Tipologia: Chiesa
Anno costruzione: 1515
Secolo: XVI
Toponimo: Gressoney-Saint-Jean
Dedicazione: San Giovanni Battista
Comune: Gressoney-Saint-Jean
Architettura: a capanna
Ubicazione: fondovalle
Accesso: facile
Disabili: sì
Percorso: di fondovalle
Stato attuale: restaurata
Progetto di restauro:
Chiesa
L’attuale chiesa venne edificata nel 1515 dal “magister” Antoine Goyet di Issime – come testimonia l’iscrizione in caratteri gotici incisa su una pietra incastonata sopra il portale principale – su un terreno donato dalla nobile famiglia Battiany.
In origine l’edificio era costituito da un’unica navata; nel 1730 – grazie a una donazione di altri terreni sempre dalla famiglia Battiany – fu sopraelevato e ampliato con due navate laterali sostenute da quattro eleganti colonne in granito; nelle navate sono ospitate le cappelle laterali. Nel 1818 fu costruita la volta del presbiterio e rialzata di un piano la sacrestia che si trova dietro l’abside. Le due navate laterali presentano una configurazione irregolare a causa della presenza del campanile.
La facciata, caratterizzata dall’ampio tetto a due spioventi, si è conservata così come costruita dal Goyet. Forse in origine interamente dipinta come quella di Issime, ora presenta una fascia dipinta in corrispondenza del cornicione, e un busto di bronzo dedicato alla regina Margherita di Savoia, che assistette alla S. Messa numerose volte durante i suoi 36 anni di villeggiatura a Gressoney-Saint-Jean.
Nel 1818 in occasione del rinnovo della volta vennero realizzati dal pittore eporediese G. Stornone i dipinti sui soffitti e sulle pareti, restaurati nel 1955 con l’aggiunta di ulteriori ornamenti in stile neobarocco.
La chiesa dispone di un ricco patrimonio liturgico, comprendente un pregevole ostensorio, diversi calici in argento dorato e una croce con reliquiia della Vera Croce, acquistata nel 1808. Tra le opere più significative figura l’organo, costruito dai Vegezzi Bossi nel 1825. Esso trovò collocazione su una raffinata tribuna a tre livelli costruita nel 1824.
Altari
Nel 1818 l’altare maggiore fu sostituito da un altare in marmi policromi, acquistato dalla famiglia De La Pierre dal convento di San Francesco di Ivrea soppresso nel 1812; sopra l’altare si trova una tela che raffigura San Giovanni Battista, patrono di Gressoney Sain Jean, e un importante crocifisso ligneo del tredicesimo secolo recentemente restaurato.
Nelle navate laterali vi sono altri quattro altari minori, tutti settecenteschi e in legno intagliato, dipinto e dorato. Nella navata destra è notevole l’altare del Rosario – con la statua della Madonna al centro datata 1662, e 14 cornici contenenti le raffigurazioni dei misteri del Rosario – e quello dedicato a San Sebastiano con ai lati le statue di San Grato e San Lorenzo martire. Nella navata sinistra si trovano l’altare di Santa Caterina (tra Sant’Anna e San Giuseppe) e quello di Sant’Antonio abate affiancato da San Grato e San Pantaleone).
Nella navata principale e in quelle laterali è presente una pavimentazione in listoni di larice, sopra la quale spiccano i grandi banchi settecenteschi in larice con le testate scolpite in stile bavarese, con targhe in ottone incise con i nomi delle famiglie gressonare di allora.
Campanile
Il campanile è coevo alla chiesa. Dopo l’ampliamento della chiesa nel 1730, fu a sua volta innalzato di dieci metri, e nel 1773 fu realizzata la cuspide e montato l’orologio. Nello stesso anno furono rifuse tre campane. Oltre a queste, ce n’è una del 1554 che occupa il secondo posto e che è notevole per la purezza e la gradevolezza del suo timbro.
“Via crucis” e cimitero
Il cimitero originariamente si trovava davanti alla Chiesa ed era un semplice spazio aperto. Durante la visita pastorale del 1567 il vescovo di Aosta mons. Ferragatta ordinò che venisse costruita una recinzione, che venne successivamente sostituita dall’attuale porticato, completato nel 1626. Le cappelle, originariamente in numero di 15 (una venne distrutta nel 1957 per ragioni di urbanistica) hanno volta a ombrello e sono bordate frontalmente da un corridoio paviemntato in ciottoli di fiume e delimitato da snelle colonnine in granito. Nelle lunette delle volte delle cappelle i recenti restauri hanno riportato alla luce scritte gotiche in tedesco antico, riportanti brani evangelici.
Nelle cappelle si trovano tele dedicate alle stazioni della Via Crucis, donate nel 1919 da Ida Liscoz Beck Peccoz, che sostituiscono le preesistenti 76 tele del pittore gressonaro Joseph-Antoine-Christophe Curtaz dedicate ai Misteri del Rosario.
Al centro si erge una grande croce in pietra, innalzata nel 1735.
L’attuale cimitero, situato a nord e est della Chiesa, fu benedetto nel 1806. È notevole per le belle lapidi in pietra, alcune ornate da croci in ferro battuto, che coprono le tombe.
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