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Cappella della Valca

(Walkhu)

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Tipologia: Cappella
Anno costruzione: 1939
Secolo: XX
Toponimo: Valca - Walkhu
Dedicazione: San Giuseppe
Comune: Issime
Architettura: a capanna
Ubicazione: In quota
Accesso: difficile
Disabili: no
Percorso: intervallivo
Stato attuale: cattivo
Progetto di restauro:

Questa cappella dedicata a San Giuseppe è la più recente e anche la più piccola nel territorio di Issime. Fu voluta da monsignor Giuseppe Capra (1873-1952) originario di Pont-Saint-Martin per ricordare i suoi anni di giovinezza passati nel vallone di Walkhu come pastorello e per chiedere al Signore la grazia di avere molte vocazioni missionarie.

I lavori di costruzione iniziarono nel maggio del 1939 e terminarono a settembre dello stesso anno. Il 19 dello stesso mese fu benedetta dal parroco Grat Vesan alla presenza di monsignor Capra e di una quindicina di preti.

Giuseppe Capra nacque a Pont-Saint-Martin il 3 ottobre del 1873 da Domenico, originario di Mugliano Canavese e da Giuseppina Anselmet, originaria di Issime. A sedici anni entrò in un istituto salesiano e, tre anni più tardi, nel 1891, fu tra gli allievi del collegio Valsalice di Torino, gestito dal 1872 da don Giovanni Bosco. Sette anni più tardi, il 15 maggio 1898, fu ordinato sacerdote a Noto (Siracusa), quindi parroco di Bronte in provincia di Catania. Nel 1900 fu trasferito a Modena dove concilierà la sua attività di sacerdote con gli studi scientifici che lo porteranno a laurearsi in Scienze fisico-naturali e poi a conseguire una seconda laurea in Agraria a Milano nel 1908.

Grazie ai suoi viaggi in Cina, Australia, Africa e Asia, ottenne la cattedra di Scienze economiche e commerciali nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università La Sapienza di Roma nell’anno accademico 1927-1928, dal 1928 e fino al 1943 fu incaricato degli insegnamenti di Storia delle colonie e Politica coloniale, Geografia politica e economica ed Etnografia coloniale presso la Facoltà fascista di Scienze politiche della Regia Università di Perugia. Riuscì a coltivare i suoi interessi di missionario con quelli di studioso, viaggiando per il mondo, portando conforto agli emigrati italiani. Fu infatti missionario salesiano e etnografo ed esploratore socio corrispondente della Regia Società Geografica e dell’Accademia dei Lincei.

Famosa è la sua pubblicazione sugli Annali della Reale Accademia di Agricoltura di Torino nel 1910 con il contributo Studio tecnico-economico di alcune alpi della valle del Lys. Il testo è il risultato delle sue osservazioni scientifiche compiute fra il 1905 e il 1907 su diversi alpeggi nella Valle del Lys in particolare su quelli della Valbona di Issime.

Il 13 luglio 1952, ormai ammalato e semicieco, muore nella sua casa natale alle Cascine di Pont-Saint-Martin.

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