Tipologia: Cappella
Anno costruzione: 1829
Secolo: XIX
Toponimo: Riccard - Rickard
Dedicazione: Notre Dame de Grâces
Comune: Issime
Architettura: a capanna
Ubicazione: fondovalle
Accesso: medio
Disabili: sì
Percorso: intervallivo
Stato attuale: restaurata
Progetto di restauro:
Fu fondata per volontà di Jean Gal (1759-1831) che nel suo testamento del 21 maggio 1827 ordina di costruire una cappella nel villaggio del Rickard entro cinque anni dalla sua morte e dispone allo scopo la somma di lire duemilacinquecento; inoltre desidera che la cappella sia costruita sur le goût di celle de St. Valentin rière cette commune, sous le vocable de Notre Dame de Grâces. La famiglia Gal era una famiglia agiata che viveva nel villaggio del Rickard superiore di Issime in una bella e antica abitazione, uno stadel, ancora oggi esistente.
L’inizio della costruzione della cappella risale al 1829, data incisa sulla trave principale, lo stesso Gal diede avvio ai lavori. Morì il 27 febbraio del 1831 facendo in tempo a commissionare una tela d’altare, con la Visitazione, la Madonna col Bambino e i santi Giovanni evangelista e Ambrogio, realizzata nel 1830 dal pittore valsesiano Lorenzo Avondo di Balmuccia. Un’iscrizione indica che fu realizzata per sciogliere un voto di Giovanni Gal, verosimilmente identificabile con la figura maschile che compare in basso e al centro del dipinto.
L’edificio fu completato dalle figlie Anne-Marie (1787-1856), Jeanne-Marie (1791-1870), Marie (1797-1864) e Marie-Christine (1801-1880) e benedetto il 2 luglio del 1834.
Jean Gal nel testamento dava alle figlie un fondo necessario per la celebrazione di quattro messe annue in perpetuità, una in onore di San Giovanni Evangelista il 6 maggio, una in onore di Santa Barbara il 4 dicembre, una in onore di Sant’Ambrogio il 7 dicembre e l’ultima il 2 luglio in onore della Visitazione, quest’ultima valeva come messa patronale del villaggio. Inizialmente aveva previsto una messa il giorno di san Nicola il 6 dicembre poi sostituita con un codicillo del 17 febbraio 1831, a pochi giorni dalla sua morte, con quella del 2 luglio. Allo scopo di garantire il fondo dotò la cappella di sei quartenate (la quartenata corrisponde a 608,128 mq) di terreno di cui quattro e mezza di un prato nella frazione del Rickard nei pressi di casa sua non distante dalla cappella e un campo di una quartenata e mezza chiamato Breinga.
Un’altra figlia di Jean Gal, citata nel testamento come erede, è Marie-Jacobée (1789-1831) che morì diciassette giorni prima del padre il 10 febbraio del 1831. Un figlio citato è Jean-Joseph-Ange nato nel 1793 del quale riferisce je nomme et j’institue pour mon héritier spéciales et générales mon fils Jean Joseph Ange Gal, lequel est parti pour le service militaire en l’année mille huit cent treize et tant bien qu’il ne revienne plus ou qu’il soit mort, je nomme et j’institue pour mes héritieres spéciales et générales mes susdites cinq filles. In realtà è molto probabile che il giovane Jean-Joseph-Ange sia stato arruolato nell’esercito di Napoleone e morto in qualche battaglia, forse in quella di Lipsia in Sassonia che si svolse fra il 16 e il 19 ottobre nel 1813, ricordata come lo scontro più grande in termini di perdite umane subite. Resta il fatto che non fece mai più ritorno ad Issime e allo stesso modo la famiglia non ebbe più sue notizie.
Jean Gal aveva sposato il 28 gennaio del 1783 Marie-Jeanne Consol (1765-1836) la primogenita di Jean-Baptiste (1729-1784) e di Marie-Jeanne Alby (1742-1823), nonché sorella di Christophe Consol (1781-1859) il capostipite degli attuali Consol Stoffultsch e Stoffeltisch di Issime originari del villaggio di Sengle inferiore. Christophe Consol fu nominato da Jean Gal sempre per volontà testamentaria come tutore dell’ultima figlia Marie-Christine (1801-1880) definita imbécile.
La coppia ebbe quattro figli maschi di cui Jean-Joseph-Grat nato nel 1785 che morì l’anno seguente, Jean-Joseph-Ange (1793-?) sopra citato, Jean-Sulpicius nato nel 1799 e morto a 27 anni e infine Jean-Baptiste nato nel 1805 morto a 13 anni e poi sei figlie di cui cinque già nominate e una Marie-Catherine nata e morta lo stesso giorno il 27 novembre del 1795.
Il figlio di Christophe Consol (1781-1859), Jean-Baptiste Stoffultsch, conosciuto ad Issime come dar Dschan-Batistu (1821-1902) sposò nel 1849 in prime nozze Christine-Hèlenè Christillin (1825-1854) figlia della cugina Marie-Jacobée Gal (1789-1831), sopra citata, che il 22 gennaio del 1814 aveva sposato Pierre-Christophe Christillin (1785-1850). Jean-Baptiste Consol fu per molti anni sindaco di Issime e fabricien (membro del consiglio di fabbrica della chiesa), viveva a Sengle inferiore nella casa di fronte alla cappella, oggi di proprietà degli eredi di Ernesto Consol, ma possedeva anche la casa di famiglia oggi dei discendenti di Vitale Consol.
Secondo la tradizione della famiglia Consol Stoffultsch fu Jean-Baptiste il primo ad intraprendere l’attività del commercio di bestiame e di formaggi, attività che caratterizza ancora oggi alcuni rami della famiglia da ormai oltre un secolo e mezzo. Come si narra ricevette dal suocero la somma di 500 lire per dare inizio al commercio che però non decollò subito; ebbe quindi altre 500 lire e a quel punto riuscì ad avviare una solida attività (dalla testimonianza di Lea Consol Stoffultsch *1938 dai racconti del padre Filippo). La tradizione afferma anche che sia stato lo stesso Jean Gal a dare la somma necessaria, perché si dice che Jean-Baptiste Consol avesse sposato una Goaltsch (dei Gal), in realtà sposò la figlia di una Gal, mentre il padre di quest’ultima, come abbiamo visto, era deceduto nel 1831 molto prima che Jean-Baptiste sposasse la nipote Christine-Hèlenè Christillin. È quindi probabile che sia stato Pierre-Christophe Christillin (1785-1850) calzolaio di mestiere, che contava su una solida fortuna proveniente dalla dote della moglie Marie-Jacobée Gal (1789-1831) erede di Jean Gal, ad aver dato al genero il denaro necessario all’avvio dell’attività del commercio.
Tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento alcuni issimesi cominciarono ad assumere un ruolo di mediazione nel mercato dei latticini prodotti in alpeggio, non così in precedenza, e del commercio di bestiame. Uno di questi imprenditori fu proprio il figlio di Jean-Baptiste Consol, Jean-Jacques-Valentin Consol Stoffultsch detto dar Tschoaku (1858-1922), che operò con maggior evidenza e vigore questo mutamento di rotta e segnò così il destino del suo gruppo familiare. È significativamente l’unico parrocchiano di Issime ad essere indicato – in uno Stato delle Anime peraltro molto parco di annotazioni di questo tipo – come “homme important et très consideré, negociant très apprecié”. Dopo la seconda guerra mondiale alcuni suoi discendenti incrementarono l’attività per diventare infine, come ha sottolineato anche la geografa francese Claude Raveau nel suo prezioso studio monografico sulla Valle del Lys, fra i più importanti commercianti di bovini di tutta la Val d’Aosta: « C’est à Issime qui habitent les plus gros marchands de bétail du Val d’Aoste. Ceux-ci possèdent une petite étable dans le village et une grande étable moderne à Pont St Martin » (C. Raveau, Essai de monographie. Une vallée du Mont Rose: le Val de Gressoney (Val d’Aoste), Grenoble, Institut de Géographie Alpine, 1968, p.76).
Oggi le messe indicate da Jean Gal nel suo testamento non sono più celebrate, il villaggio tra l’altro non è più abitato se non nel periodo estivo. Ma seguiamo le vicende che hanno portato all’estinzione del legato. Don Grat Vesan, parroco ad Issime dal 1908 al 1946, scriveva così a pagina 112 del volume Congresso eucaristico interparrocchiale, Issime (Aosta) 18-25 maggio 1941, pubblicato a Torino nel 1943: I beni della famiglia Gal vennero in seguito in possesso di tre famiglie diverse, di cui due hanno versato, dietro autorizzazione ecclesiastica, una somma stabilita alla cassa della cappella per essere esonerati dall’obbligo di una parte del testamento, ed il terzo proprietario, che gode della metà dei beni della famiglia Gal, rimane tutt’ora incaricato della celebrazione delle altre due messe.
Innanzi tutto occorre precisare che come riporta, presumibilmente nel 1886, il reverendo Joseph Favre, parroco di Issime dal 1874 al 1888, in un documento conservato in archivio parrocchiale fra le carte che riguardano la cappella del Rickard: dopo la benedizione di quest’ultima il 2 luglio del 1834 les dites cinq soeur ont depuis fait célébrer exactement chaque année cinq messes et non quatre et cela jusqu’à ce jour.
Le tre famiglie a cui Grat Vesan si riferisce sono quelle, di Marie-Christine Stevenin (*1829), dei Consol nelle persone dei due fratelli Jean (1851-1902) e di Jacques (1858-1922) e infine di Jean-Jacques Christillin (1871-1938), tutti discendenti di Jean Gal.
Delle cinque figlie di Jean Gal due solamente si sposarono ed ebbero discendenza, la prima Anne-Marie Gal (1787-1856) sposò nel 1824 Jean-Jacques Stévenin (1762-1844) del fu Jean-Pierre e di Marie Albert ed ebbero tre figlie Marie-Catherine Stevenin del 1824, Anne-Marie Stevenin (1826-1845) ed infine Marie-Christine Stevenin (*1829) che sposò il 10 gennaio del 1856 Pierre-Seraphin Christillin. Quest’ultima il 9 marzo del 1886 versò 100 lire alla cassa della chiesa e fu esonerata dal legato per la messa del 2 luglio.
L’altra figlia di Jean Gal che ebbe discendenza fu Marie-Jacobée Gal (1789-1831) che, come abbiamo già avuto modo di dire, sposò Pierre-Christophe Christillin Chrischtentsch (1785-1850). Tre dei loro figli ebbero prole, Christillin, Storto e Consol.
Il primo figlio Jean-Jacques Christillin nato nel 1823 sposò il 7 aprile 1864 Anne-Marie Tempesta ed ebbero Marie Christillin (*1865), Christine-Hèlenè Christillin (1866-1900), Marie-Justine Christillin (1868-1946) ed infine Jean-Jacques Christillin (1871-1938).
La seconda Anne-Marie-Fidele Christillin (1829-1888) sposò Jean-Severin Storto (1825-1892), gli Storto detti im Sann (al Sann), dove risiedevano ed ebbero tre figli fra i quali Josephine Storto detta Féini im Sann.
La terza, come abbiamo già detto, Christine-Hèlenè Christillin (1825-1854) sposò il 22 novembre 1849 Jean-Baptiste Consol Stoffultsch, ed ebbero un figlio Jean-Christophe-Roch Consol Stoffultsch (1851-1902). Jean-Baptiste dopo la morte della moglie si risposò e dal secondo matrimonio nacque Jean-Jacques-Valentin Consol Stoffultsch detto dar Tschoaku (1858-1922), sopra citato. Entrambi i figli ereditarono comunque l’obbligo del legato così come parte dei beni dei Gal.
Ebbene fra tutti quelli citati, Marie Christillin (*1865), Christine-Hèlenè Christillin (1866-1900), Marie-Justine Christillin (1868-1946), i loro cugini Jean e Jacques Consol e la loro zia Anne-Marie-Fidele Christillin (1829-1888), siccome avevano tutti insieme l’obbligo di pagare una seconda messa quella del 6 maggio, anche loro il 9 marzo del 1886 versarono alla chiesa la somma di lire 100 e furono esonerati dal legato.
L’ultimo rimasto è Jean-Jacques Christillin (1871-1938) figlio di Jean-Jacques (1823-1876) e di Anne-Marie Tempesta (1826-1886). Quest’ultima, avendo la tutela del figlio, il 9 marzo del 1886 decise di continuare a mantenere l’osservanza di far celebrare le tre messe rimaste. Il 4 agosto dello stesso anno Anne-Marie Tempesta morì e Jean-Jacques Christillin ereditò la metà dei beni dei Gal al Rickard nonché l’abitazione del bisnonno Jean Gal, nella quale risiedeva. Jean-Jacques pagò le tre messe di legato fino al 1935, in realtà già da qualche anno prima però ne pagava solamente due, quindi smise del tutto. Il parroco Grat Vesan allora sottopose il 12 gennaio del 1938 la questione alla Curia vescovile di Aosta la quale rispose il 17 dicembre dello stesso anno nel modo seguente: […] La commission pense que les intéressés pourront être déchargés de toute obligation en versant à la caisse de l’Eglise L. 300 pour les deux messes. Que si les messes ne seront pas rachetées les héritiers ne pourront pas se considerer tranquilles en conscience s’il ne font pas celebrer deux messes chaque année, parce que si le tarif des messes a augmenté; la rente du pré aura aussi augmenté en proportion.
Ma nel frattempo Jean-Jacques Christillin era morto e i beni passarono in eredità ai figli, Vital Christillin – Chrischtentsch Vital detto Chrischta (1906-1979) che l’anno seguente sposò Vittoria Ronco Pétéretsch (1911-1998) e a Christine Christillin – Chrischtentsch Tèini abitava al Pianh (*1909) la quale dopo il 1943 emigrò in Svizzera e sposò Henri Vouilloz.
Chrischta mantenne il legato delle due messe fino al 1979 anno della sua morte (Informazione raccolta da Maria Ronco Pétéretsch *1940, vedova Consol di Sengle). Con lui dopo 145 anni si interruppe per sempre il legato di Jean Gal.
Famiglia GAL e discendenti
Joseph Gal sposa Anne-Marie Cervier di Jean-Baptiste
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Jean GAL (1759-1831) sposa nel 1783 Marie-Jeanne Consol (1765–1836)
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- Jean-Joseph-Grat Gal (1785-1786)
- Anne-Marie Gal (1787-1856) sposa nel 1824 Jean-Jacques Stévenin (1762-1844)
- Marie-Jacobée Gal (1789-1831) sposa nel 1814 Pierre-Christophe Christillin Chrischtentsch (1785-1850)
- Jeanne-Marie Gal (1791-1870)
- Jean-Joseph-Ange Gal (1793-?)
- Marie-Catherine Gal (*†1795)
- Marie Gal (1797 –1864)
- Jean-Sulpicius Gal (1799-1826)
- Marie-Christine Gal (1801-1880)
- Jean-Baptiste Gal (1805-1818)
Anne-Marie Gal (1787-1856) sposa nel 1824 Jean-Jacques Stévenin (1762-1844) del fu Jean-Pierre e di Marie Albert
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Marie-Catherine Stevenin (*1824)
Anne-Marie Stevenin (1826-1845)
Marie-Christine Stevenin (*1829) sposa nel 1856 Pierre-Seraphin Christillin.
Marie-Jacobée Gal (1789-1831) sposa nel 1814 Pierre-Christophe Christillin Chrischtentsch (1785-1850) calzolaio.
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. Pierre-Christophe Christillin (1815-1868) nell’ospedale militare a Mostaganem in Francia)
. Marie-Jacqueme Christillin (*1817)
. Christine-Jenovefa Christillin (1820)
Jean-Jacques Christillin (1823-1876) sposa nel 1864 Anne-Marie Tempesta (1826-1886) > Marie Christillin (*1865), Christine-Hèlenè Christillin (1866-1900), Marie-Justine Christillin (1868-1946), Jean-Jacques Christillin (1871-1938) sposa nel 1906 Modeste-Marie Busso detta d’Kornakja (1877-1921) > Vital Christillin Christa (1906-1979) sposa nel 1939 Victoire Ronco Pétéretsch (1911-1998).
Anne-Marie-Fidele Christillin (1829–1888) sposa nel 1857 Jean-Severin Storto (1825-1892) im Sann.
Christine-Hèlenè Christillin (1825-1854) sposa nel 1849 Jean-Baptiste Consol Stoffultsch “dar Dschan-Batistu” (1821-1902)
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Jean-Christophe-Roch Consol Stoffultsch (1851-1902) sposa nel 1873 Marie-Célestine Ronco Pétéretsch (1853-1919).
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. Jean-Baptiste-Fortuné Consol (1875-1953) sposa nel 1905 Louise Christillin Tunterentsch (1869-1938) detta “Sabenhsch Lueisi” > Cesar Consol (1906), Filippo Consol (1908), Ursula Suli Consol (1909-1960) e Sabino Consol (1914)
. Daniel-Jacques-Louis Consol (4 luglio 1879-1917) sposa Louise Christillin Christentsch > Emile Consol (1912), Frido Consol (1914), Honorine Consol (1915-1919 al Pian), Daniel Consol (1916-1993).
. Joseph-Christophe Consol (1897-1977) detto “dar Früttir” sposa Ines Christillin Keerisch > Vitale Consol (1931), Elena Consol (1933), Ettore Consol (1935), Silvia Consol (1937), Maria Consol (1947)
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DIDASCALIE FOTO
01 Cappella del Rickard
02 Cappella del Rickard
03 Sulla destra dell’immagine quella che fu l’abitazione di Jean Gal (foto Guido Cavalli)
04 Interno della cappella del Rickard
05 La pala d’altare di Lorenzo Avondo, voto di Jean Gal 1830
06 Jean Gal ritratto nella pala d’altare, particolare
